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- Ultimo aggiornamento 05.03.2010
Policarpal S.r.l.
Polsino per la terapia e la prevenzione della sindrome del tunnel carpale (stc) e per le tendiniti del polso.
Novità che unisce efficacia e libertà della mano in movimento.
Valutazione multiparametrica della terapia conservativa nella Sindrome del Tunnel Carpale mediante un nuovo modello di splint
Autori: N.Paciello, L.Padua, I.Aprile, R.Padua, P.Tonali
Una delle terapie conservative della Sindrome del Tunnel Carpale (STC) consiste nell'uso dello "splint" (ortesi polso-mano). Gli splint agiscono riducendo i movimenti di flesso-estensione e mantenendo il polso in una posizione tale da minimizzare la pressione intracarpale.
L'obiettivo del nostro studio è quello di verificare la reale efficacia terapeutica di un nuovo modello di splint (POLICARPAL) costruito in materiale semirigido , disegnato in modo da limitare minimamente l'operatività della mano consentendo il movimento di opposizione del pollice e flessione delle dita. lo studio è stato condotto utilizzando il protocollo multiparametrico adottato dal "Gruppo Italiano Studio Sindrome del Tunnel Carpale". La valutazione prima e dopo l'applicazione dello splint è stata effettuata mediante: Boston Carpal Tunnel Questionnaire; valutazione clinica con scala clinico-anamnestica; valutazione neurofisiologica (secondo le linee guida AAEM) e secondo la recente classificazione neurofisiologica da noi messa a punto. Sono stati studiati 30 pazienti consecutivi affetti da STC di grado neurofisiologico "minimo", "lieve" e "medio". In questi casi la valutazione multiprospettica e multiparametrica utilizzata nel nostro lavoro ha mostrato il miglioramento sia di parametri oggettivi (conduzione nervosa) sia dei parametri soggettivi (parestesie e dolore).
Istituto di Neurologia, Istituto di Ortopedia, Università Cattolica Sacro Cuore- Roma.
Neurological Sciences, Supplement to Number 6, Vol. 19, 1998.
14° Corso di Aggiornamento della Società Italiana di Neurologia.
Sindrome del tunnel carpale: la causa determina il trattamento.
Autori: Carneiro RS.
Dipartimento di Chirurgia Plastica, Cleveland Clinic, Florida, USA.
La sindrome del tunnel carpale di grado medio dovrebbe essere trattata in modo conservativo, mentre la sindrome del tunnel carpale di grado severo di solito richiede la terapia chirurgica; comunque il trattamento della forma moderata è complesso. Di solito il trattamento dipende dalla causa, che può essere occupazionale, un trauma acuto, una malattia sistemica come il diabete, l'ipotiroidismo o l'artrite reumatoide, ed altro.
Cleve Clin J Med 1999 Mar;66(3):159-64. PMID: 10079585 [PubMed-indexed for MEDLINE]
Steccaggio del polso in posizione neutra nella Sindrome del Tunnel Carpale: confronto fra l'utilizzo full-time o solamente notturno dello splint
Autori: Walker WC, Metzler M, Cifu DX, Swartz Z.
Dipartimento di Fisiatria e Riabilitazione, Medical College of Virginia at Virginia Commonwealth University, Richmond, USA.
Obiettivo: confrontare gli effetti dell'utilizzo notturno o full-time dello splint sui sintomi, funzione e danno nella sindrome del tunnel carpale. Campione: pazienti esterni con sindrome del tunnel carpale non trattata arruolati consecutivamente dal nostro laboratorio di elettrodiagnostica. 21 pazienti (30 mani) sono stati arruolati e 17 (24 mani) hanno completato lo studio. Interventi: stecche per il polso di materiale termoplastico modellate su misura e indossate in posizione neutra sono state distribuite ai pazienti con l'istruzione di indossarli sia full-time che solo la notte.
Valutazione dei pazienti: Questionario di Levine autosomministrato per i sintomi ed il deficit funzionale, misurazione della latenza distale motoria e velocità di conduzione sensitiva del nervo mediano. Compliance e crossover: quasi tutti i pazienti (92%) hanno riferito un uso frequente dello splint, ma l'aderenza al protocollo per quanto riguarda le istruzioni per l'uso era limitata. Il 73% del gruppo full-time ha riferito di aver indossato il polsino per un tempo inferiore alla metà delle ore diurne ed alcuni (23%) del gruppo ad uso solo notturno ha riferito di aver indossato occasionalmente il polsino anche di giorno. Nonostante questa tendenza al trattamento incrociato i due gruppi erano ben distinti pr il tempo in cui indossavano il polsino (chi2 analisi, p=.004).
Risultati: i pazienti che avevano ricevuto istruzioni per indossare il polsino full-time hanno mostrato un miglioramento della latenza distale superiore, sia motoria (.35 vs-07msec, p=.04) e sensitiva (.46 vs-13msec, p=.05), quando confrontati con i pazienti che avevano avuto istruzioni per indossare il polsino soltanto la notte.
Conclusioni: questo studio fornisce un'ulteriore evidenza scientifica per sostenere l'efficacia degli splints in posizione neutra del polso nella sindrome del tunnel carpale, e suggerisce che il miglioramento dei parametri fisiologici è più evidente per coloro che lo indossano full-time.
Arch Phys Med Rehabil. 2000 Apr;81(4):424-9. PMID: 10768530 [PubMed-indexed for MEDLINE]
Uso di splints per i sintomi della sindrome del tunnel carpale in gravidanza.
Autori: Courts RB
Occupational Therapy Clinic, Darnall Army Community Hospital, Fort Hood, Texas, USA.
Oggetto: determinare se gli splints sono efficaci nel ridurre i sintomi della sindrome del tunnel carpale durante la gravidanza.
Metodi: 82 donne in gravidanza aventi sintomi da sindrome del tunnel carpale (135 mani) selezionate all'interno di un Ospedale militare.
l'Autore confronta 8 sintomi soggettivi e la forza muscolare , afferrare e pizzicare, al momento della prima visita e dopo una settimana di utilizzo dello splint (splint volare, poliforme, con un grado di estensione del polso variabile da 10 a 15 gradi. 48 donne (82 mani) tornarono un mese dopo il parto per un controllo. la stenia per afferrare e pizzicare di altre 26 donne che non avevano problemi con le mani durante la gravidanza vebbe misurata un mese dopo il parto.
Risultati: una settimana dopo l'uso dello splint c'era un incremento medio di 5,4 punti nella stenia durante l'afferrare e sopra 1 punto in ogni tipo di pizziccato (p<0,0001).
C'era una riduzione in ognuno degli 8 sintomi (range, -0.9 a -1,6; scala di 5).
A un mese dal parto i sintomi si erano risolti completamente nel 76% dei casi, la stenia era migliorata, ma non era normale. Le donne che non avevano avuto problemi con le mani durante la gravidanza avevano una stenia normale.
Conclusioni: l'uso degli splints è un metodo non invasivo per aiutare a ridurre i sintome dovuti alla sindrome del tunnel carpale durante la gravidanza.
J. Hand Ther 1995 Jan-Mar;8(1):31-4. PMID;7742893 [PubMed - indexed for MEDLINE]
Prevalenza della sindrome del tunnel carpale e delle tendiniti dell'arto superiore fra gli igenisti dentali.
Autori: Werner RA, Hamann C, Franzblau A, Rodgers PA.
Ann Arbor VA Mediacal Center, University of Michigan, USA.
Scopo: questo studio è stato effettuato per determinare la prevalenza della sindrome del tunnel carpale (STC) e della tendinite dell'arto superiore fra gli igenisti dentali.
Metodo: in uno studio crociato gli igenisti dentali (n=305) sono stati selezionati utilizzando la conduzione nervosa sensitiva, un esame clinico mirato dell'arto superiore, e un questionario dei sintomi. La STC veniva diagnosticata se il soggetto presentava rallentamento della conduzione del nervo mediano al polso e sintomi come addormentamento e dolore urente con la distribuzione del nervo mediano.
La tendinite localizzata all'arto superiore veniva invece diagnosticata se il soggetto presentava sintomi focali e rilievi associati all'esame clinico.
Risultati: al 3% degli igenisti dentali partecipanti allo studio è stata diagnosticata una sindrome del tunnel carpale. 13 risultarono avere una tendinite della spalla, mentre il 6% aveva una tendinite del gomito e il 7% una tendinite della mano o del polso. Il 28 % aveva una diagnosi di una qualche tendinite dell'arto superiore o di sindrome del tunnel carpale.
Conclusioni: la prevalenza di sintomi a carico delle deita e della mano dominante fra gli igenisti dentali, in questo studio risultava alta, ma la prevalenza della STC era quasi la stessa della popolazione generale. In questa popolazione è stata notata un'alta percentuale di tendinite dell'arto superiore.
PMID:12078576 [PubMed-indexed for Medline].
Prevalenza e fattori di rischio di tendinite e disturbi correlati distali dell'arto superiore fra i lavoratori statunitensi: confronto con la sindrome del tunnel carpale.
Autori: Tanaka S, Petersen M, Cameron L.
Division of Surveillance, Hazard Evaluations, and Field Studies, National Institute for Occupational Safety and Health, Centers for Disease Control and Prevention, U.S. Public Health Service, Cincinnati, Ohio 45226, USA.
Metodi: i dati sono relativi al 1988 ottenuti dalla National Health Interview Surveir per la medicina del lavoro. Tali dati sono stati analizzati per selezionare la tendinite e disturbi associati di polso, mano e gomito, utilizzando un software specifico (SUDAAN).
Risultati: fra i 30.074 intervistati (una popolazione statisticamente significativa di 127 milioni) che avevano lavorato per un qualche periodo durante i precedenti 12 mesi, lo 0,46% (95% CI: 0.36, 0.56) riferì di aver sperimentato un prolungato disturbo alla mano che veniva definito come tendinite, sinovite, tenosinovite, malattia di De Quervain, epicondilite, cisti gangliare o dito a scatto, da un medico.
Questo corrisponde a 588.000 persone (95% CI: 457.000;712.000) che riferivano uno di questi disturbi, il 28% (o 164.000) dei quali veniva considerato da persanale medico come in relazione all'attività lavorativa. Fra i vari fattori di rischio esaminati per mezzo di un sistema di analisi regressiva logistica-multipla i movimenti di flessione, rotazione, del polso e della mano durante l'attività lavorativa e il sesso femminile erano significativamente associati con il rilievo di tali disturbi.
Conclusioni: correlando questi casi con quelli precedentemente descritti di sindrome del tunnel carpale correlata al lavoro, abbiamo stimato che ci sono stati, approssimativamente 520.000 casi di disordini muscoloscheletrici lavoro-correlati delle estremità degli arti superiori fra i lavoratori statunitensi nel 1988.
PMID: 11241566 [PubMed-indexed for Medline].
Efficacia degli interventi di terapia della mano, nella gestione iniziale, in pazienti affetti da sindrome del tunnel carpale: revisione della letteratura.
Autori: Muller M, Tsui D, Schnurr R, Biddulph-Deisroth L, Hard J, MacDermid JC.
Scool of Rehabilitation Science, McMaster University, Hamilton Ontario, Ontario, Canada.
The purpose of this study was to determine the effectiveness of hand therapy interventions for carpal tunnel syndrome (CTS) based on the best available evidence. A qualitative systematic review was conducted. A literature search using 40 key terms was condected from the earliest available date to january 2003 using seven databases. Articles were randomly assignes to two of five reviewers and evaluated according to predetermined criteria for inclusion at each of the title, abstract, and article levels. included studies were independently scored by two reviewers using a structured effectiveness quality evaluation scale and also graded according to Sackett's Levels of Evidence. There were 2027 articles identified from the literature search, of which 345 met the inclusion criteria. Twenty-four studies were used to formulate 30 recommendations. Current evidence demonstrates a significant benefit (grade B recommendations) from splinting, ultrasound, nerve gliding exercises, carpal bone mobilization, magnetic therapy, and yoga for people with carpal tunnel syndrome.
J Hand Ther. 2004 Apr-Jun; 17(2):210-28.
[PubMed-indexed for MEDLINE]
Efficacia a lungo termine delle infiltrazioni di steroidi e dello splint nella terapia della sindrome del tunnel carpale lieve e moderata.
Autori: Sevim S, Dogu O, Camdeviren H, Kaleagasi H, Aral M, Arslan E, Milcan A.
Department of Neurology, Faculty of Medicine, Mersin University, Noroloji Anabilim Dali, 33070 Mersin, Turkey. serhansevim@mail.koc.net
To evaluate the long-term efficacy of non-surgical treatment methods for mild and moderate carpal tunnel syndrome, 120 patients with clinical symptoms and electrophysiological evidence were included in a prospective, randomizes blinded trial: 60 patients were instructed to wear splints every night, 30 received injection of betametasone 4 cm proximal to the carpal tunnel , and 30 received injiction distal to the carpal tunnel. After approximately 1 year (mean, 11 months;range, 9-14), 108 patients were available for final evaluation. We assessed clinical symptoms an performed detailde electrophusiological examinations before and after treatment. Splinting provided symptomatic relief and improved sensory and motor nerve conduction velocities at the lomg-term follow-up when the splints were worn almost every night. Proximal and distal injections of steroid were ineffective on the basis of both clinical symptoms and electrophysiological findings.
Neurol Sci. 2004 Jun;25(2):48-52.
PMID: 15221621 [PubMed-indexed for MEDLINE]
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